Chi può chiedere l’accertamento per malattia

In molti si sono chiesti chi secondo la legge può richiedere un accertamento fiscale per un dipendete in malattia. Basta leggere di subito per scoprirlo nel dettaglio.

Solo il datore di lavoro

Le legge dice che solo il datore di lavoro può fare richiesta per l’accertamento fiscale per malattia. Si tratta di richiedere l’intervento di un medico dell’INPS, quindi non il solito medico curante, che accerta le condizioni mediche del lavoratore. Verifica che effettivamente sia impossibilitato a lavorare o comunque sia ancora contagioso per gli altri lavoratori, rappresentando un rischio. Se così non fosse, allora il dipendente rischia di subire le conseguenze della sua mala fede come il licenziamento e denunce pere truffa verso lo Stato.

Il cosiddetto medico della mutua si reca al domicilio del lavoratore dipendente a sorpresa, cioè senza preavviso, negli orari in cui dovrebbe effettivamente essere a casa. Ci sono infatti delle cosiddette fasce orarie in cui il dipendente non può uscire di casa se è in malattia. Anche nel caso in cui non fosse a casa, si prospettano le medesime conseguenze.

Che cosa può fare il collega

Spesso però non sono i datori di lavoro che si accorgono che un dipendente è assenteista ma piuttosto un collega che nota una serie di segnali dell’assenteismo come una malattia prolungata nel tempo oppure frequenti richieste di permesso. Purtroppo, il singolo lavoratore non può fare richiesta diretta per l’accertamento. Quello che può fare è riferire al datore di lavoro. Pare però che questo sistema sia poco usato perché molti hanno paura di venir bollati dai propri colleghi come spie. Esiste la possibilità di fare una segnalazioni anonima.

Alcuni consigliano di richiedere l’intervento di una agenzia investigativa Milano per raccogliere le prove di un collega assenteista da presentare al datore di lavoro. Ovviamente, anche il datore di lavoro stesso può chiamare un detective dell’agenzia investigativa Milano per dimostrare la cattiva condotta del dipendente e quindi licenziarlo per giusta causa senza preavviso, come consente la normativa di legge in materia.