LE VALLI BERGAMASCHE
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Artigianato del ferro, del legno antiche cave di pietre pregiate per costruzioni hanno nel tempo arricchito l'economia, senza peraltro impedire che molta gente da queste montagne foisse costretta ad emigrare. Un isolamento che ha contribuito a mantenere nel tempo un'atmosfera genuina e tradizionale, che troverete anche nelle aziende che vi segnaliamo. Lungi dal voler essere esaustivi di tutto ciò che potrete incontrare, questi percorsi sono prima di tutto un invito a scoprire con un nuovo sguardo queste montagne. Sono un invito a sostare presso le aziende agrituristiche anche se la vostra meta è più distante. Pareti in arrampicata, discese con gli sci, sentieri con lo zaino in spalla e cavalcate si affrontano meglio dopo aver fatto un’ottima colazione in agriturismo, con i sapori e le energie di una volta! Perché sciupare i benefici effetti di una giornata in montagna? Fate una sosta in agriturismo: mentre vi gustate le pietanze, semplici e saporite, preparate con cura e con tutto il tempo necessario dalla padrona di casa, vedrete scivolare via …. ogni coda e fatica da rientro. Salumi, prelibati formaggi, succhi di frutta, carni, confetture e frutti di bosco: acquistateli in agriturismo, prolungheranno la genuina ospitalità di queste aziende nella dispensa di casa vostra. E di sosta in sosta, avrete forse voglia di fermarvi di più, e noi saremo ben lieti di occuparci anche del vostro riposo: perché ospitalità in agriturismo e molto più che un’ottima tavola! Ma scoprite piano piano la nostra ospitalità seguendoci nei nostri itinerari.

Iniziamo il nostro itinerario da Bergamo. Dopo aver seguito per un tratto il corso del Brembo (eventuale deviazione per acquisti di vino, miele e farine a Mapello si arriva ad Almenno San Salvatore porta d'ingresso della Valle Imagna dove testimonianze di epoca romanica si hanno nella bellissima Chiesa di San Giorgio, con affreschi che coprono sei secoli di storia e sono i più antichi della provincia di Bergamo. Da non perdere ad Almenno S. Bartolomeo una visita alla chiesetta romanica di S.Tomè che si eleva appartata e solitaria in mezzo ai campi, ed una visita al Museo della Civiltà del Legno. (Orario: sabato dalle 15 alle 18, domenica 9,30-12.00: chiuso ad agosto e nelle festività. Per altri orari e per gruppi appuntamento Tel.03554411). L'azienda agrituristica di Giovanni Rota è un ottima sosta per acquisti di succhi di frutta e frutti di bosco. Chi desidera addentrarsi nella Valle troverà a S.Omobono, importante centro di acque termali e sulfuree, il Santuario della Cornabusa, il più caro ai valdimagnini. Costruito poco alla volta a partire dal cinquecento all'interno di una grotta, è dedicato alla Madonna dell'Addolorata cui si attribuiscono molti miracoli. (aperto ogni anno in occasione della festa del Lunedì dell'Angelo. Informazioni: Pro Loco S.Omobono tel. 035852457). Tornando verso Bergamo, superata la deviazione per S.Omobono, il nostro itinerario gira a sinistra verso Berbenno, il centro più popolato della valle e zona ricca di reperti fossili e archeologici, in particolare nella grotta del bus del cunì dove sono stati ritrovati utensili ricavati da zanne di animali e pugnali in pietra risalenti a cinquemila anni fa, all'inizio dell'età del bronzo. Qui, sulla cima del colle, si trova la Chiesa più antica della Valle Imagna, costruita nel XIV sec e dedicata a S.Pietro. Da qui proseguendo per Brembilla, e risalendo l'omonima valle, potrete raggiungere la verde e profumata Val Taleggio, divenuta famosa per il morbido formaggio locale. Proseguendo lungo la Val Taleggio si arriva a Gerosa in posizione incantevole consente belle passeggiate e visite interessanti alla chiesa di S.Maria Assunta, di S.Rocco e al Santuario della Madonna della Foppa. Nella Parrocchiale della vicina Peghera si trova un interessante polittico di Palma il Vecchio a sette scomparti risalente al XVI secolo. Poco oltre vale una piccola deviazione Vedeseta dove si può
visitare il Santuario di San Bartolomeo costruito intorno al XIII secolo. Terre di confine e di conflitti tra ghibellini e i vicini guelfi di Taleggio, s'intuiscono ancora oggi nelle case torri le tracce di passati guerreschi. Da qui per una strada tortuosa e panoramica è possibile ricongiungersi con l'itinerario della Valsassina e delle Valli Lariane.
Proseguendo lungo la strada stretta, scavata nella montagna, con la roccia viva che a tratti si trasforma quasi in galleria, accompagnati dal rumore del torrente Enna si arriva a San Giovanni Bianco, forse il paese più antico e ricco della valle. Il suo abitato si sviluppa a cavallo del fiume e conserva tutte le tracce del suo antico passato nel suo assetto urbanistico fatto di vicoletti, di abitazioni addossate con spiazzi che si aprono irregolari e nella sua architettura fatta di case di pietra, di portali, di porticati con volte a crociera e ponti. Nel vicino borgo di Oneta la leggenda vuole che si trovi la casa di Arlecchino, bergamasco emigrato a Venezia. Proseguendo a sinistra lunga la statale 470 della Valle Brembana si arriva a Camerata Cornello. Qui, lasciata la macchina, si prosegue lungo una comoda mulattiera a Cornello di Tasso, antico borgo fortificato costruito su uno sperone roccioso a picco sul fiume Brembo e vivace stazione di sosta nel Medioevo, lungo la Via Mercatorum, la strada che attraversando la Val Brembana, collegava Bergamo alla Valtellina ed ai Grigioni, attraverso il Passo di San Marco. Troppo scomoda per i Veneziani, l'antica via fu successivamente sostituita dalla nuova via Priula sul fondovalle che, sul finire del cinquecento, tagliò fuori dai commerci Cornello, contribuendo però a mantenerne inalterata la struttura di borgo mercatale che ancora oggi si ritrova nelle case dai tratti rustici, nella via interamente porticata che serviva alla sosta dei cavalli. Da visitare la bella chiesetta quattrocentesca e la casa dei Tasso, famiglia dei poeti Bernardo e Torquato, che organizzò il primo servizio postale "europeo". (Visite al museo sabato e domenica dalle 14 alle 18, per altri orari tel. 034543543). Il tragitto di due chilometri da Oneta a Cornello si può anche effettuare a piedi, lungo l'antico tracciato della via mercatorum. L'itinerario può proseguire verso l'alta Val Brembana meta per lo sci e per molte passeggiate e per gli appassionati di prodotti gastronomici, tra cui spiccano principalmente salumi e formaggi. Da Piazza Brembana dove ogni anno si svolge a settembre la rassegna del Formai de Mut, si può raggiungere la Valtorta dove merita una visita Cassiglio con la sua danza macabra dipinta su una parete della casa Milesi. Da qui parte il sentiero delle Orobie Occidentali. Ornica piccolo paesino da cui si possono effettuare numerose escursioni, prima fra tutte quella alla montagna principe della valle, il Pizzo dei Tre Signori. Da non perdere a Valtorta il Museo Etnografico dell'Alta Val Brembana che ha la sua sede principale nell'ex pretura veneta di Valtorta, per estendersi in altri punti dell'abitato con la ricostruzione di un mulino e di un maglio (Orari: sabato e domenica ore 10-12 e 14-17, nei mesi di luglio e agosto tutti i giorni, escluso il lunedì 14-18. Per altri orari: tel. 034587713 e 034587847. Sul ramo di destra della Val Brembana si superano i piccoli borghi di Roncobello, Capovalle e Isola di Fondra, per arrivare a Branzi nota per il suo prelibato formaggio e per l'estrazione delle pietre di ardesia da cui si traggono le caratteristiche piode dei tetti delle case di montagna. In una posizione incantevole in mezzo alle montagne, a due passi dalla meravigliosa conca dei Laghi Gemelli, Branzi è base di partenza di numerose escursioni, compresa quella al Tonale. Alla testata della valle si arriva poi a Foppolo, antico minuscolo nucleo di contadini convertitosi negli ultimi anni al turismo. Ritornando sui nostri passi verso Bergamo merita una sosta l'incantevole cittadina termale di S.Pellegrino Terme e Zogno. Tra le due località una deviazione lungo la strada panoramica della Val Serina, porta verso Oneta e Ponte Nossa, a Clusone, adagiata in posizione privilegiata su un pianoro che si distende dalle propaggini della Presolana alla confluenza delle diretrici storiche di collegamento tra la Valle Seriana, la Valle Camonica e il bacino del Sebino. Ricca di palazzi e chiese, tra cui emerge l'imponente basilica di S. Maria Assunta è una cittadina da ammirare con una lenta e piacevole passeggiata. Da Clusone l'itinerario riprende la direttrice dell'Alta Val Seriana toccando prima Ardesio, borgo di antica origine che nell'Xi secolo divenne famoso per una miniera d'argento, in direzione Gromo, piacevole località per vacanze esrtive ed invernali. Qui, all'interno del Parco delle Orobie l'azienda agricola Burlandi che alleva bovini da carne e da latte merita una sosta per rifornire la propria dispensa di prelibati salumi, formaggi e carni.
E prima di rientrare i città una sosta da non perdere ad Alzano Lombardo presso la Cascina Grumello che ospita anche un piccolo museo della civiltà contadina inserito nell'ecomuseo della Media Val Seriana, dove riposarsi o restare in forma fisica e mentale grazie alle numersose attività sportive e culturali che vi vengono offerte.